Get Adobe Flash player
Hotel Iulia*** di Vincenzo Morutto

Caffè Trattoria "A. Zentil"
Via Roma, 90
30023- Concordia Sagittaria (Venezia)
Tel 0421-394083
E-mail: info@hoteliuliazentil.it

Canale Youtube – Hotel Iulia
Ultimo video caricato

postheadericon Letterarie

FONTI – Letterarie

La colonia di Julia Concordia viene citata direttamente da due sole fonti letterarie contemporanee alla sua fondazione, a fronte delle numerose fonti epigrafiche.
La prima, in greco, è costituita da un brano di STRABONE,  (Geografia, V, 1, 8)  nel quale la città viene annoverata tra quelle collegate al mare tramite piccoli corsi d’acqua, assieme ad Oderzo, Adria e Vicenza.
Strabone afferma che queste città non sorgevano in mezzo alle paludi.

L’altra citazione si trova in Naturalis Historia ( III, 22) di PLINIO IL VECCHIO, l’erudito latino morto nell’eruzione del Vesuvio del 79 d. C., quindi di poco posteriore a Strabone, che invece visse a cavallo dei secoli I a. C. e I d. C.Nel brano in questione Plinio parla della Decima Regione dell’Italia romana; essa comprendeva l’attuale Triveneto e l’Istria ed aveva come centri principali Aquileia, Altinum, Opitergium (Oderzo) e, appunto, Concordia.
L’autore nomina la colonia assieme al porto alla foce del fiume Reatinum, da identificarsi probabilmente con il sito attuale di Caorle. Il passo è importante anche come documento delle mutate condizioni idrografiche della zona: di Aquileia si dice che distava quindici miglia dal mare ed era bagnata dai fiumi Natisone e Torre, condizioni mutate al giorno d’oggi.
Oltre a ciò, è interessante anche quanto scrive VITRUVIO nel suo De architectura, libro I, 4, 11, a proposito delle opere di canalizzazione necessarie per collegare zone paludose al mare, onde far defluire l’acqua stagnante e bonificare il terreno. Secondo Vitruvio, questo metodo fu utilizzato per il territorio di Altino, Aquileia e “altri municipi di quella regione”.
C’è ragione di credere che anche Concordia, la cui fondazione come colonia risale all’incirca agli stessi anni in cui Vitruvio scrisse, sia compresa tra questi ultimi: dagli studi effettuati sulla stratificazione del suolo appaiono evidenti tracce di bonifica romana, e questo si accorda con quanto detto da Strabone e ricordato sopra.

Concordia viene ricordata anche da altri autori, di epoca successiva, quali POMPONIO MELA, TOLOMEO ed AURELIO VITTORE,  che si riferiscono alla morte dell’imperatore LUCIO VERO nel 169 d. C., avvenuta nei pressi  della città; Frontone invece, nell’opera “Ad amicos” , II, 7, scrive un’epistola  ad Arrio Antonino, patrono della città, in favore di un decurione, Volumnio Sereno, espulso dal consiglio cittadino per colpe che non risultano però nel testo.
Per finire ZOSIMO la ricorda tra le città conquistate da Alarico, ma qui siamo già nel V secolo d. C., ben al di là del periodo che ci proponiamo di analizzare.