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Hotel Iulia*** di Vincenzo Morutto

Caffè Trattoria "A. Zentil"
Via Roma, 90
30023- Concordia Sagittaria (Venezia)
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Nazionale Concordiese – Portogruaro

Le scoperte del sepolcreto e di altri reperti, avvenute tra il 1873 e il 1882, resero necessaria l’edificazione di un luogo dove creare un museo.
Portogruaro mise a disposizione un’area, e nel 1885 fu fondato il Museo Nazionale Concordiese , la direzione del quale fu assegnata inizialmente a Dario Bertolini.
L’edificio fu progettato dall’ingegner Antonio Bon, il quale gli diede una forma di basilica paleocristiana a tre navate, perché il gusto dell’epoca tendeva a riproporre l’antico e perché quello sembrava l’ambiente più adatto per contenere reperti della prima cristianità.
Le collezioni del museo sono principalmente donazioni di privati; infatti la Curia Vescovile, ad esempio, donò la statua femminile panneggiata rinvenuta forse nel foro; la famiglia Bertolini lasciò un’importante raccolta di monete d’epoca imperiale e gemme incise, la famiglia Muschietti donò ulteriori reperti, soprattutto iscrizioni.
Il museo si arricchì anche in seguito, grazie a fortuiti ritrovamenti, come quello della statuetta bronzea raffigurante Diana cacciatrice, rinvenuta a Lison, e poi il tesoretto di Cinto Caomaggiore, consistente gruzzolo di quattromila denarii repubblicani in argento; non da ultimo anche il mosaico delle Grazie, rinvenuto nell’area della basilica paleocristiana in Concordia.
Oggi troviamo monumenti lapidei nella grande sala a tre navate, ed in particolare le basi onorarie lungo la parete sinistra, le epigrafi inserite a varie altezza nella struttura muraria, i frammenti architettonici e i monumenti funerari fra gli intercolumni.
Nella sala 2, sempre a pian terreno sono collocate le collezioni di monete.
Al primo piano troviamo i bronzi nella sala 3, i vetri, le lucerne, le ceramiche, le gemme, i materiali edilizi nella sala 4, i materiali provenienti da scavi più recenti nella sala 5.