Get Adobe Flash player
Hotel Iulia*** di Vincenzo Morutto

Caffè Trattoria "A. Zentil"
Via Roma, 90
30023- Concordia Sagittaria (Venezia)
Tel 0421-394083
E-mail: info@hoteliuliazentil.it

Canale Youtube – Hotel Iulia
Ultimo video caricato

postheadericon Origini della colonia

Storia – Origini e primo sviluppo della colonna

Non sono ancora state risolte molte questioni riguardanti il periodo iniziale di Iulia Concordia, come ad esempio la data esatta della sua fondazione come colonia, la condizione precedente dell’insediamento (se era un municipium o soltanto un villaggio di paleoveneti (1) romanizzati ma senza cittadinanza), la composizione sociale dei primi coloni, l’estensione della centuriazione (2), cioè la suddivisione del terreno coltivabile tra i coloni.
Partendo dal nome Iulia sono state formulate ipotesi su una fondazione sia da parte di Cesare, probabilmente prima del 49, sia da parte di Ottaviano, fra il 43 e il 40;  alcuni studiosi ipotizzano anche una fondazione di Ottaviano su una colonia già di Cesare, mentre altri affermano che il primo imperatore si limitò a stanziarvi dei veterani.
In base al ritrovamento di una lastra con la menzione di quattro “magistrei(3) si è ipotizzata un’organizzazione amministrativa romana  a Concordia prima della deduzione della colonia. Non è ancora chiara la funzione dei magistrei, ma l’ipotesi più probabile è che, non essendo il termine seguito da alcuna formula di rito o denominazione, tipiche delle cariche amministrative, i quattro personaggi siano “magistrei” con funzione cultuale.
Una seconda prova di un’organizzazione protourbana, anteriore alla colonia, è data dalla testimonianza di STRABONE, che inserisce Concordia tra i polismatia della Venetia, ovvero piccole città che non sono danneggiate dalle paludi e che sono collegate al mare mediante un canale.
Dalle epigrafi non ci è stato tramandato né il nome né il corpo militare di alcun veterano della prima generazione di concordiesi, anche se si hanno notizie di un cavaliere di Concordia che ricoprì la carica di tribunus militum in un periodo che potrebbe coincidere con i primi anni della colonia, mentre probabilmente nella seconda generazione vi fu un senatore. Purtroppo questo è tutto quello che si sa sulla composizione sociale dei primissimi coloni.
La stessa cosa si può dire riguardo la centuriazione: non si sa nemmeno se le terre vennero espropriate agli abitanti precedenti o se essi parteciparono alla spartizione.
Vi sono però due monumenti epigrafici di grande importanza: il primo riporta il nome di due cavalieri e ricorda il loro trasferimento da Cremona a Concordia; il secondo, un dado funerario conservato al Museo Concordiese di Portogruaro, presenta nell’iscrizione nomi di gentes molto diffusi nell’area di Mantova nel I secolo a.C.. Questi ritrovamenti hanno fatto pensare che la colonia di Concordia abbia accolto personaggi del ceto medio di Cremona e Mantova, vittime delle confische di terre compiute da Ottaviano per fornire una sistemazione ai suoi veterani, quelle stesse confische che colpirono anche il poeta Virgilio, mantovano appunto.
La colonia si venne a trovare in una posizione molto favorevole, al centro di importanti vie di comunicazione, specialmente dopo che il Norico e la Pannonia subirono la romanizzazione: vi si incrociavano la via Annia e la via Postumia, oltre alle strade per il Norico, mentre le vie d’acqua erano controllate da un probabile scalo sul Lemene e da un porto, situato probabilmente  presso l’attuale Caorle, punto nevralgico delle vie lagunari.
Il grande movimento di merci attraverso la città provocò anche un movimento di uomini. Fonti epigrafiche testimoniano la diffusione di famiglie concordiesi negli insediamenti lungo il Tagliamento e verso il Norico, mentre a Concordia stessa si trovano notizie di  magistrati e seviri provenienti da Forum Cornelii, l’attuale Imola,  attraversata dalla via Popilia, di cui la via Annia è la continuazione. Senza dubbio costoro operando nel campo del commercio, si trasferivano là dove era per loro più conveniente lungo l’arteria commerciale.
Il benessere portò alla diffusione di uno stile di vita che cercava di imitare quello dei centri romani di più antica tradizione, testimoniato da ritrovamenti di oggetti d’arte di buon livello, come ritratti, decorazioni, pavimenti di domus in mosaico.
In età augustea vi fu un notevole sviluppo urbanistico, dovuto sia ai lavori pubblici, sia all’attività dei seviri; è in questo periodo che Iulia Concordia si munisce di mura, del foro,  di un teatro, di molte domus, oltre che di magazzini, vie, marciapiedi e ponti, giungendo così alla completa romanizzazione).

Note:

(1) – Paleoveneti: Nome convenzionale con il quale vengono indicati i Veneti antichi, popolazione che sviluppò una civiltà con una chiara identità etnica e culturale nell’arco del primo millennio a. C., a partire dall’età del bronzo.
L’area interessata corrisponde grosso modo all’attuale Veneto pur comprendendo anche parte del Friuli Venezia Giulia e dl Trentino.
I centri più importanti furono Este e Padova che nel V secolo a.C. giunsero quasi ad un fisionomia urbana; nella nostra zona si possono citare Altino, Treviso, Oderso e anche Concordia. (Ritorna su)

(2) – Centuriazione: La centuriazione era la procedura per la divisione delle terre.
Essa veniva effettuata mediante l’uso della groma e serviva a ripartire il territorio in appezzamenti quadrati o rettangolari, affidati ad assegnatari.
La suddivisione avveniva per mezzo di cardini, che andavano da nord a sud, e decumeni, da est a ovest.
Questi s’incrociavano perpedicolarmente e venivano numerati a partire da quelli centrali, chiamati massimi.
La centuriazione era utilizzata anche per le città e gli accampamenti militari. (Ritorna su)

(3) – Magistrei:  dicitura arcaica per magistri, termini che indicava un incarico amministrativo o religioso che veniva specificato dalla parola seguente espresso in genitivo: magistri pagi, vici….
Nell’iscrizione citata non è specificata la funzione dell’incarico. (Vedi Fonti epigrafiche 17) (Ritorna su)